pallet sugli scaffali

    Sto avviando una nuova azienda: come imballerò e trasporterò la merce?
    – ho bisogno di pallet in legno, pallet in plastica o pallet in acciaio, casse-pallet in legno o contenitori in plastica su pallet, scatole di cartone (kit) graffettate sui pallet o scatole di cartone non graffettate sui pallet, ecc.?
    – è più efficiente imballare e/o trasportare la merce su diversi tipi di pallet/casse-pallet in base al cliente, alla destinazione, al metodo di trasporto, ecc.?
    – ho bisogno di pallet a perdere (monouso) oppure posso recuperare i pallet e quindi mi servono pallet a rendere (riutilizzabili)?

    Moltissimi imprenditori, quando avviano una nuova attività, soprattutto nella produzione o nella logistica, devono decidere da soli su cosa appoggiare e trasportare la propria merce.

    In alcuni casi il settore in cui operano “impone” alle aziende il modo di imballare e/o trasportare la merce (ad esempio l’automotive, dove quasi tutto è standardizzato: se vuoi produrre un certo componente o assieme, il costruttore – cioè chi assembla – ti “detta” più o meno come devi imballare e trasportare) la merce consegnata. Ci sono però anche casi in cui l’imprenditore ha la “libertà” di scegliere imballaggio e trasporto, mentre al cliente interessa una sola cosa: che la merce arrivi integra e in sicurezza a destinazione.

    Nel secondo caso, anche se non sempre succede, l’imprenditore dovrebbe idealmente analizzare con grande attenzione l’imballaggio e il trasporto della merce che produrrà, per un semplice motivo: gli imballaggi rappresentano un costo considerevole in qualsiasi azienda e incidono in modo significativo sul prezzo finale del prodotto venduto. Se riesci ad analizzare bene questo costo e a ottimizzarlo, puoi offrire un prodotto più economico, ottenere un vantaggio sulla concorrenza e persino un profitto maggiore per la tua azienda. La prima domanda che un imprenditore dovrebbe porsi in questo secondo caso è semplice: qual è il modo più economico, ma altrettanto efficace, di imballare e trasportare la merce?

    Di seguito cercheremo di descrivere, illustrare con esempi e chiarire ogni possibile modalità di imballaggio e trasporto delle merci in base al settore di attività, al modello di distribuzione e alla gestione degli imballaggi, per rispondere al meglio alla domanda “come imballerò e trasporterò la merce?” per chi è agli inizi, vuole avviare un’attività e ha bisogno di fare chiarezza.

    Pallet a perdere o a rendere?

    Un’altra domanda a cui l’imprenditore deve rispondere è se il pallet verrà recuperato o meno dalla destinazione della merce. Sebbene i pallet “leggeri” monouso (a perdere, o one-way) costino molto meno all’acquisto e possano sembrare la soluzione migliore, i pallet a rendere possono essere la soluzione più economica se possono essere recuperati e riutilizzati più volte.

    Ecco un esempio in cui ipotizziamo che un pallet monouso costi 10 RON, uno a rendere 40 RON e che il ritorno (recupero) del pallet a rendere costi 3 RON.

     
    Consegna n.Costo pallet a perdereCosto pallet a rendereCosto / consegna, a perdereCosto / consegna, a rendereOpzione ottimale
    110401040a perdere
    21031021.5a perdere
    31031015.33a perdere
    41031012.25a perdere
    51031010.4a perdere
    6103109.16a rendere
    7103108.28a rendere
    8103107.62a rendere
    9103107.11a rendere
    10103106.7a rendere

    Da questa semplice analisi possiamo concludere che, se prevediamo di usare il pallet meno di 6 volte, conviene chiaramente acquistare il pallet monouso, mentre se il pallet verrà usato almeno 6 volte conviene acquistare quello a rendere. Naturalmente, come mostra l’andamento del costo per consegna, più viene recuperato e riutilizzato, più il suo costo per consegna (o per utilizzo) diminuisce.

    La stessa analisi mostra quanto sia importante capire, analizzare e usare il pallet più economico per consegna e non semplicemente quello con il prezzo unitario più basso, soprattutto per le aziende che usano migliaia di pallet al mese nella propria logistica. Pensa alle aziende che consegnano ogni mese migliaia o addirittura decine di migliaia di pallet di merce. Se, ad esempio, un’azienda usa il tipo di pallet sbagliato – cioè un pallet a rendere che recupera solo 3 volte – dalla tabella qui sopra risulta che perde 5,33 RON per ogni pallet di merce consegnato. Al contrario, se un’azienda usa pallet a perdere mentre il suo modo di lavorare le permetterebbe di usare e recuperare un pallet a rendere 10 volte (come fa, ad esempio, un concorrente), perde 3,3 RON per ogni pallet consegnato. Moltiplicando per 10.000 pallet consegnati al mese, risulta chiaro che un’azienda che non valuta bene questo aspetto nell’acquisto e nell’uso dei pallet avrà perdite di decine di migliaia di RON al mese.

    Pallet non EUR o europallet?

    A seconda del settore o del prodotto, ma soprattutto del luogo in cui la merce deve arrivare, una nuova azienda può aver bisogno di pallet non EUR (pallet semplici) oppure di europallet.

    Come dimensioni generali, i pallet non EUR e quelli EUR (europallet) possono essere uguali, cioè 80×120 cm, 100×120 cm o 80×60 cm; la differenza tra i due tipi sta, tra l’altro, nella larghezza e nello spessore delle tavole e nelle dimensioni dei blocchetti (piedini). Trovi un confronto dettagliato tra questi due tipi di pallet in un articolo dedicato del nostro blog: Pallet vs. europallet.

    Nella maggior parte dei casi (almeno in Romania), gli europallet vengono richiesti ai fornitori che consegnano ai supermercati, per un motivo molto semplice: i supermercati ricevono merce da moltissime aziende. Se ogni azienda consegnasse sul proprio pallet, nell’area di deposito dei pallet vuoti regnerebbe il caos totale e la gestione sarebbe complicata, perché vi si troverebbero “n” tipi di pallet di “n” aziende. Una soluzione sarebbe chiedere ai fornitori di consegnare su pallet monouso, ma questo significherebbe innanzitutto un’enorme quantità di pallet da rottamare e smaltire – cosa da evitare quando possibile, perché è giusto così e perché richiederebbe uno sforzo logistico inutilmente grande – e, in secondo luogo, i pallet monouso farebbero aumentare il prezzo dei prodotti trasportati, come abbiamo mostrato nell’analisi qui sopra. I supermercati hanno quindi preferito adottare un pallet standard e universale – l’europallet – sul quale tutte le aziende consegnano la merce, indipendentemente da tipo o peso. Gli europallet sono ideali per questo, ed è proprio per questo che i supermercati li preferiscono. Così, se ad esempio un’azienda che fornisce bibite a un supermercato effettua 20 consegne (20 camion) per un totale di circa 700 pallet, quando questa quantità si è accumulata nel cortile del supermercato il fornitore manda un camion e recupera tutti i pallet, che naturalmente riutilizzerà per altre consegne. Un altro vantaggio dell’europallet è che, al momento del recupero, essendoci nel cortile un solo tipo di pallet, nessuno deve cercare esattamente i pallet dell’azienda che ha consegnato i 20 camion. Poiché tutte le aziende usano lo stesso pallet, i pallet si caricano uno dopo l’altro e non importa se alcuni provengono da altre aziende. La gestione dei pallet del supermercato è così semplificata al massimo e il costo per consegna risulta, paradossalmente, persino inferiore.

    I pallet non EUR hanno invece un proprio ruolo e una propria utilità, altrettanto importanti in altri settori o attività.
    Si usano principalmente in due situazioni, e in queste due situazioni è consigliabile preferirli agli europallet, perché il costo per consegna sarà inferiore:
    1. Quando un’azienda consegna molti pallet di merce in un unico luogo, dove consegnano poche altre aziende, così che non può crearsi il caos descritto sopra per i supermercati e in tempi relativamente brevi vi si accumulano abbastanza pallet vuoti da poter essere recuperati. L’esempio più eloquente è quello dei rapporti commerciali B2B. Ad esempio, uno stabilimento di assemblaggio riceve 4 tipi di sottoassiemi da 4 fornitori diversi; dopo aver scaricato i sottoassiemi, ripone i pallet di ciascun fornitore separatamente in 4 zone diverse. Quando in una zona si accumulano abbastanza pallet per riempire un camion, il fornitore li ritira e li riutilizza. In questo caso, poiché i pallet vengono recuperati, è consigliabile usare pallet non EUR a rendere, più robusti, come spiegato nella tabella qui sopra.
    2. Quando un’azienda consegna pochi pallet di merce alla volta in luoghi diversi e a intervalli più lunghi. In questo caso potrebbero servire anni per accumulare un camion pieno di pallet da recuperare, quindi il recupero dopo un periodo così lungo sarebbe impossibile e anche poco conveniente. Un esempio è un’azienda che spedisce 1-2 pallet di merce in numerosi paesi, ad esempio un prodotto farmaceutico o determinati componenti. Se un’azienda rumena spedisce 2 pallet al mese negli Stati Uniti, cioè 24 all’anno, sarebbe illogico e molto costoso recuperare quei pallet. Lo stesso vale per un’azienda che consegna uno o due pallet di merce – diciamo materiali edili – a vari piccoli magazzini o cantieri in tutto il paese: il recupero dei pallet è quasi impossibile e, anche se avvenisse, sarebbe molto costoso e non converrebbe. In questo secondo caso è quindi consigliabile usare pallet non EUR monouso (a perdere).

    Pallet in legno o pallet in plastica?

    Il nostro consiglio è di evitare i pallet in plastica ogni volta che è possibile, per il semplice motivo che sono fatti di plastica. Il legno è una risorsa rinnovabile, facilmente biodegradabile e allo stesso tempo economica. Da questo punto di vista è chiaro che non per caso i pallet in legno dominano nettamente il mercato mondiale dei pallet: sono la soluzione migliore su questo mercato. Gli altri tipi di pallet, compresi quelli in plastica, nascono in primo luogo da un’esigenza concreta e pratica di un determinato mercato (nell’industria alimentare, ad esempio, i pallet in plastica si sono affermati perché sono igienici e si possono sanificare e riutilizzare facilmente) e in secondo luogo da una tendenza (ad esempio i pallet in legno pressato o in cartone).

    Nell’articolo Pallet in legno vs. pallet in plastica puoi leggere più in dettaglio le somiglianze e le differenze tra i due tipi di pallet. Nella tabella seguente spieghiamo quando un imprenditore che vuole avviare un’attività ha bisogno di pallet in legno e quando di pallet in plastica:

    DomandaRispostaSoluzione
    Pallet legnoPallet plastica
    Ogni kg in più del pallet conta molto nel trasporto?
    (ad esempio nel trasporto aereo)
    SìNoSì
    NoSìNo
    Ho bisogno di pallet il più possibile igienici?
    (la produzione avviene in un ambiente sterile)
    SìNoSì
    NoSì No
    Ho bisogno di pallet trattati termicamente secondo lo standard ISPM 15? Sì SìSì
    No SìNo
    La cosa più importante è acquistare pallet al prezzo più basso possibile?SìSìNo
    NoSìSì
    Posso recuperare i pallet dal mio cliente dopo avergli consegnato la merce? Sì SìSì
    No Sì No

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